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Antica Roma

arte plebea\arte aristocratica

L'Urbs per eccellenza del mondo antico

arte plebea\arte aristocratica

Postda roberta20 » 29 settembre 2011, 16:40

salve!
vorrei un chiarimento sulla differenza tra arte plebea e arte aristocratica portata avanti da bianchi bandinelli.
credo di aver capito il nocciolo, ma avere le idee un po' più chiare non fa mai male! :)

grazie mille per la risposta
roberta20
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Re: arte plebea\arte aristocratica

Postda zilc » 29 settembre 2011, 20:03

Provo a risponderti secondo quel che ho capito io, e mi aspetto integrazioni da chi ne sa di più.
La sostanza della differenza, che di suo non è poi molto netta, ma si basa su sfumature progressive che l'Autore taglia con l'accetta, o forse con la scure per evidenziarle, è questa:
l'arte aristocratica, come la intende lui, è quella detta grecizzante, aulica e collegata ai canoni estetici ed al mito quando possibile. Quindi realistica per le proporzioni, ma idealizzata, evoca e accentua uno status ed è mezzo di comunicazione selezionante.
L'arte detta plebea è descrittiva di una storia più emotiva che intellettuale. Qui l'importanza può essere espressa con le maggiori dimensioni del personaggio, come nell'arte infantile ed in quella medievale, dove il carico emotivo è meno consapevolmente mediato dalla richiesta di cultura alla quale non si chiede supporto. L'arte plebea è più immediata, meno 'bella', più narrativa. Assimilabile ai disegni dei cantastorie o ai quadri ex voto dei santuari.

ciao
zilc
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
Rhys Carpenter
zilc
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L'arte plebea e l'arte aristocratica a Roma

Postda Simone82 » 29 settembre 2011, 20:21

Ciao Roberta, è un grave affronto alla dignità di un archeologo costringerlo a riaprire il Bianchi-Bandinelli! :D :D :D

Mi sfugge esattamente che tipo di spiegazione vuoi: brutalmente, ma temo che la semplicità ti sia già nota, la cd. arte plebea è quella corrente che, superato l'ellenismo, si pone come obiettivo l'esaltazione del committente attraverso l'utilizzo di messaggi chiari e leggibili, a discapito naturalmente dell'espressione artistica. Al contrario la cd. arte patrizia prosegue il filone del naturalismo ellenistico, che non sto qui a spiegare (comunque diciamo quel rapporto di norme e regole istituite dall'arte ellenistica e universalmente accettate).
La definizione da dizionario la trovi a pag. 58 del primo volume, quando appunto l'autore scrive: «Deliberato abbandono delle regole del naturalismo ellenistico a profitto della evidenza dell'azione e della esaltazione della figura del committente».
Naturalmente, ai fini della preparazione di un esame, il problema non è la definizione ma il comprendere un'opera, il riconoscerla, il saperla spiegare: se ne può parlare in tal senso. ;)

Sebbene i nomi tradiscano una impostazione di tipo classista (i patrizi potevano contare su cospicue finanze in grado di acquistare opere di pregio, mentre i liberti potevano permettersi solo opere a basso costo), non è detto che sia stato sempre così. Certamente, con il passare del tempo le due arti si fondono, tanto che già l'arco di Settimio Severo (inizi III sec. d.C.) può essere considerato un esempio di arte plebea, con l'uso accentuato del chiaro scuro e l'attenzione oramai rivolta al dettaglio e non all'armonia dell'insieme.

Non so quanto la definizione "emotiva"/"intellettuale" colga nel segno (non ne comprendo bene il significato): più che altro direi la differenza tra esaltazione del committente ed esaltazione delle forme: l'uso di simboli avulsi dalle forme naturali caratterizza il gesto, divenendo esso stesso soggetto dell'opera o al contrario elemento che caratterizza l'azione compiuta da un soggetto che diviene il centro della scena, celebrando il suo status con il riferimento ad argomenti di immediato riconoscimento.

Intendiamoci, anche l'arte augustea si basa interamente sul "potere delle immagini", sempre chiare, nette, in grado di richiamare immediatamente alla mente del romano il suo significato, ma lo fa con l'eleganza e la raffinatezza del neoatticismo.
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Re: arte plebea\arte aristocratica

Postda roberta20 » 1 ottobre 2011, 21:47

grazie mille. la sostanza era quella che avevo compreso io :) non sono archeologa, non devo preparare esami. è solo curiosità e passione. avevo letto zanker e rimandava, discostandosene, a bianchi bandinelli. da lì la curiosità. grazie ancora.
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