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Antica Roma

Della Valle finanzierà i restauri del Colosseo

L'Urbs per eccellenza del mondo antico

Della Valle finanzierà i restauri del Colosseo

Postda Simone82 » 24 aprile 2011, 19:58

Come ben sapete, Diego Della Valle patron di Tod's ha staccato un assegno da 25 milioni di euro per finanziare da mecenate i restauri del Colosseo. Voi di questa operazione cosa ne pensate? Avete qualche timore, avete speranze, pensate e sperate che altri seguano il suo esempio tanto più in questo periodo di magra?
Qualche riflessione: trovo scandaloso che qualcuno ogni volta che non vede la mano di Pantalone gridi allo scandalo, alla privatizzazione; trovo scandaloso che questo si ripercuota all'estero (ma di ciò dobbiamo solo che ringraziare certa stampa) nel senso di rendere l'Anfiteatro Flavio una grande operazione commerciale. Perché nessuno ha fiatato, ha detto una parola sola, quando il magnate americano ha finanziato con 15 milioni di euro il restauro del decumano massimo a Ercolano che proprio in questi giorni ha riaperto i battenti al grande pubblico? Vogliamo seguire l'esempio della Torre di Pisa, ben 20 anni sotto i ferri con un risultato che tutto il mondo ci invidia, con un consolidamento che dovrebbe assicurarla per i prossimi 300 anni, ma sperare di farlo in modo più veloce, visto cosa rappresenta il Colosseo per Roma e l'area archeologica centrale come simbolo della romanità.
Tra l'altro, e qui chiudo, quando qualcuno ci spiegherà che fine hanno fatto gli oltre 350 miliardi di vecchie lire (così mi risulta) dati per l'area nell'Anno del Giubileo 2000 e di cui mi risulta ancora l'anno scorso avanzavano degli spiccioli? Poi dicono che i tagli alla cultura sono la causa dei crolli... :?

Mi autopromoziono: I restauri del Colosseo finanziati da Della Valle :link:

A voi la parola per inaugurare anche questa sezione! ;)
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Re: Della Valle finanzierà i restauri del Colosseo

Postda Joia » 25 aprile 2011, 6:55

Ritengo che sia un'iniziativa esemplare...se aspettiamo lo stato il Colosseo va giù come Pompei...anzi mi chiedo come mai tutti gridano allo scandalo di Pompei (e mi riallaccio alla "notizia della settimana") ma nessuno realmente fa nulla...Carandini si è dimesso a causa dell'immobilità dello stato cito dal sito della Stampa
"dopo aver constato l’impossibilità di tutelare e sviluppare, con gli ultimi tagli al ministero, il patrimonio culturale italiano. Dimissioni pesanti che giungono nel giorno in cui il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, in visita a Roma, definisce «non intelligente tagliare la scienza, l’istruzione e la cultura». "

quindi ritengo che sia intelligente da parte di Della Valle andare avanti in questa impresa che va contro la manipolazione dello stato e soprattutto dimostra che c'è gente in Italia che sa pensare anche alla comunità...e questa frase ne è un esempio "Quando le aziende vanno bene – ha aggiunto – c’è un momento per prendere e uno per dare."...

Vediamo se i tanti imprenditori che abbiamo in giro si metteranno una mano sulla coscienza e prendano sul serio l'idea di investire nel patrimonio italiano che tanto da all'economia stessa...perchè ricordiamoci che l'Italia è un paese che nonostante tutto vive grazie al turismo...e che ci vengono a fare i turisti in Italia se trovano poi situazioni indecenti come Pompei...e caso degli ultimi giorni Napoli...ma questa ovviamente è un'altra storia...e non è questo il luogo per affrontare anche il problema dell'immondizia...però gli stessi turisti rimangono scusate il termine "schifati" di fronte alle bellezze di Napoli deturpate dai sacchetti che bruciano in strada...
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Re: Della Valle finanzierà i restauri del Colosseo

Postda Simone82 » 25 aprile 2011, 14:34

Il prof. Carandini ha comunque ritirato le sue dimissioni ed è ancora al suo posto a quanto mi risulta (o almeno l'altro giorno era al fianco del ministro Galan in conferenza stampa).

Io credo che sia semplicemente sciocco pensare che solo lo Stato debba avere in cura il patrimonio culturale italiano, data la sua immensa vastità. Lo Stato dovrebbe curare le piccole realtà che altrimenti morirebbero, ma lasciare che i monumenti di grande impatto ricevano finanziamenti privati. Va anche ricordato che molti dei soldi che lo Stato investe in cultura li investe male, grazie all'ignoranza manageriale degli archeologi che saranno pur bravi (forse) a gestire il reperto archeologico (ma i crolli di Pompei dimostrano esattamente il contrario, e si affiancano all'immondizia ed ai cani randagi che fino al 2008 edulcoravano il paesaggio della città antica e che ora stanno tornando per l'ignoranza causata dalle lotte politiche), ma di certo non lo sono a fare in modo che la cultura mantenga se stessa, perché sarà pure brutto da dire, ma se non si fa in modo che la cultura si venda prima o poi crollerà.
Pompei è uno dei massimi casi del disastro archeologico prodotto dagli archeologi stessi a tutti i livelli di gestione: mentre le pareti crollano, i fondi rimangono chiusi nei cassetti perché non si sa come spenderli, e quando li si spende, si fanno delle cose ma se ne lasciano incompiute altre di più cogente importanza. Per non parlare di quello che avviene presso altre Soprintendenze, dove ispettori di zona con il ricatto che il potere pubblico dà loro nella gestione del patrimonio, spingono comuni già poveri in questo periodo di crisi a spendere dei soldi solo per pagare gli stipendi dei propri collaboratori, che molte volte altro non sono che amici o amici degli amici. Dovrai scontrarti con una dura realtà quando avrai finito i tuoi studi, le battaglie universitarie in tal senso fortificano l'animo! :mrgreen:

Discorso complesso da affrontare: vale la pensa ricordare l'ostracismo con il quale la stessa SAR caccia via i privati che vogliono investire, perché la SAR vorrebbe che questi mecenati fossero invisibili, aprissero il loro portafogli senza neanche poter mettere il proprio nome in un angolo dei cartelli didattici dedicati ai turisti. Noi all'Univ. La Sapienza abbiamo fatto (non io in quanto tale, ma la cattedra di Metodologia) un progetto di valorizzazione di un settore molto importante del Palatino, a costo zero per la SAR, il quale è stato bocciato perché al privato che avrebbe volentieri investito i suoi soldi nella realizzazione delle strutture di passaggio e di servizio per i turisti gli è stato detto che mai avrebbe dovuto apparire come mecenate dell'operazione. Una cosa inaccettabile, che va contro la stessa morale della protezione del bene culturale ed è del tutto ridicola, poiché proviene da un distorto senso dell'intervento del privato nel pubblico.
Sono stanco di sentire che i tagli rovinano il patrimonio quando tutti sanno benissimo che ci sono milioni di euro non spesi nei cassetti della cultura. Banalmente, oltre il 50% dei fondi ministeriali destinati ad agevolazioni fiscali (dato ricordato a LuBeC 2010) per chi investe in cultura rimangono non spesi (e parliamo di centinaia di milioni di euro), per il semplice motivo che nessuno si degna (neanche chi fa il fighetto a difendere la cultura in Parlamento) di fare una riforma di legge così da rendere veramente agevolazioni e non inutile burocrazia l'investimento in cultura.
Nostro compito deve essere quello di vigilare, di fare in modo che chi investe lo faccia nel modo migliore, a vantaggio della comunità, non fare i mastini napoletani che abbaiano contro chiunque si avvicina...

Sono però contento che ci sia qualcuno che non ha la paura del privato e vede come ottimo motivo di crescita e di sviluppo queste iniziative imprenditoriali. Hai perfettamente ragione: quando un imprenditore come Della Valle dice che è arrivato il momento per la sua azienda di restituire qualcosa all'Italia, allora sì forse c'è speranza per questo Paese. Ma se non cambia la mentalità generale, ben pochi seguiranno il suo esempio... :|
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Re: Della Valle finanzierà i restauri del Colosseo

Postda Joia » 3 maggio 2011, 15:31

Un pò in ritardo ma provo a rispondere...

riporto a tal proposito quanto detto dal Ministro Galan
"Pompei è il simbolo dell'Italia nel bene e nel male. E' l'area archeologica più estesa e più importante. L'emergenza, quindi, non finirà mai. Da domani, però, inizia la nuova cura. E servono i privati". Ad affermarlo il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, nel corso della sua prima conferenza stampa, in occasione della visita agli scavi di Pompei"...
il resto dell'articolo l'ho trovato qua
http://it.notizie.yahoo.com/7/20110412/tts-pompei-galan-in-visita-agli-scavi-in-c8abaed_1.html

i soldi ci sono come dicevi te Simone, ma allora noi "poveri mortali" come facciamo a controllare come vengono spesi?

come dici te è facile parlare ma sappiamo bene che contano i fatti...vediamo se realmente quei soldi destinati alla Campania verranno spesi per salvare Pompei...
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