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Antica Roma

LA DISCARICA DELL'IMPERATORE

L'Urbs per eccellenza del mondo antico

LA DISCARICA DELL'IMPERATORE

Postda FRANCIS » 23 settembre 2012, 17:30

Non conosco Tivoli e Villa Adriana, avendo visitato soltanto la città eterna alcuni anni addietro, tuttavia la grandiosa area archeologica ha suscitato in me eguali sensazioni affascinate, tipicamente riscontrabili in coloro che ritengono più interessante (e costruttivo) il passato rispetto ad un presente francamente caratterizzato da una sorta di inarrestabile decadenza.

Trattando l'argomento di Villa Adriana, consentitemi di fare qualche valutazione di carattere generale sull'eventualità di realizzare un simbolo riconducibile al nostro tempo, ovvero una discarica, nei pressi del sito.

Tale decisione, totalmente folle e scellerata, equivarrebbe per l'intera zona ad una ulteriore offesa, che andrebbe a sommarsi all'incuria più volte denunciata pubblicamente dai media (si vedano altri luoghi importanti che versano nelle medesime condizioni).

Volendo analizzare l'ultima genialità di questi sedicenti amministratori, non mancherà una nuova occasione per indignarsi (posto che qualcuno ancora sappia cosa significhi...) della levatura culturale di costoro che dovrebbero preservare ambiente e patrimonio artistico nel loro complesso.

Non credo che l'era dei professori abbia portato giovamento ai tanti monumenti ed alle bellezze paesaggistiche della nostra Italia, né penso che vi sia una maggiore consapevolezza in relazione all'autentica cultura, che non è quella confinata nelle aule, bensì l'insieme dei valori e delle conoscenze che costituiscono un popolo, una stessa comunità.

La storia, la lingua, le tradizioni, le radici del proprio passato, la musica, la migliore letteratura, i villaggi silenziosi, i grandi insediamenti che sorgono su una terra che custodisce tracce e ritrovamenti di varie epoche storiche: questa è la "cultura" nell'accezione più ampia e completa.

Tale definizione, ritengo, si discosta enormemente da quella tronfia, arrogante, vanagloriosa abitudine di coloro i quali si percepiscono brillanti ed intelligenti per un mero nozionismo che - in verità - non li arricchisce, bensì conferisce loro soltanto titoli e prestigio quantomeno opinabili.

Concludo il mio intervento ricordando le illuminanti parole di qualcuno che, vissuto nell'antichità, trascorse la propria vita per porsi domande e mettere ogni certezza dell'uomo e di sé stesso in discussione: "So di non sapere".

Saluti,

Francis
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Re: LA DISCARICA DELL'IMPERATORE

Postda zilc » 23 settembre 2012, 20:12

È vero, sei sempre stato gentile.
Questa volta però non son daccordo con te. La discarica, pur essendo vicina alla Villa Adriana, non incide per nulla sul sito archeologico, perché a questo scopo sarebbe utilizzata una cava dismessa neppure visibile dal sito stesso. Se puzzerà i mattoni non ne soffriranno.
Premetto subito che sono contrario alle discariche, sono a favore degli inceneritori/cogeneratori detti anche termovalorizzatori: a Monaco (principato) ce ne sono 5 sotto il palazzo reale che non si vedono e se ben mantenuti non inquinano neppure. Fare una discarica è come mettere la spazzatura sotto il tappeto.
Ma in questo caso, se proprio si deve fare una discarica, questa, in quel luogo, non danneggia in nulla il sito archeologico.
È rumore per nulla.
A Vetulonia si distrugge una casa etrusca appena scavata esposta agli agenti atmosferici e con copertura mai fatta che pure era già finanziata.
Siti paleolitici sono ridotti ad un pantano, Velia è uno sfacelo...
Ma non ho voglia di questi argomenti, non ho voglia di diventare cattivo, perché per me il rammentare ancora questi casi è un'istigazione alla violenza ed io tendenzialmente violento non sono nè voglio essere. E mi reggo.
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
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LA DISCARICA DELL'IMPERATORE

Postda FRANCIS » 24 settembre 2012, 6:25

Caro Zilc,

apprendo dalle tue parole che una eventuale discarica nei pressi del sito di Villa Adriana non influirebbe negativamente sugli antichi edifici rinvenuti.

Hanno parlato molto dell'argomento, che ho seguito con interesse, poiché ritengo è doveroso da parte di ogni cittadino conoscere come si interviene sul patrimonio artistico e su molte altre realtà della Nazione.

Sono certo che conosca bene quei luoghi dei quali si tratta nel forum, nello specifico Tivoli e Villa Adriana, tuttavia devi riconoscere che un sito archeologico tanto suggestivo non dovrebbe confinare con una discarica, simbolo di una civiltà più consumistica che costruttiva.

Non credo che ricordare l'importanza dei luoghi storici e dei ritrovamenti ad essi collegati voglia necessariamente rappresentare un'istigazione alla violenza, non essendo in alcun modo un individuo violento o aggressivo, ma soltanto una persona consapevole che vorrebbe vedere tutelati ambiente e patrimonio artistico e culturale.

Naturalmente, caro Zilc, il mio intervento vuole soltanto contribuire alla discussione, senza indurre comportamenti incivili ed intolleranti, bensì aprire ad un atteggiamento più critico riguardante la conservazione della natura che ci circonda unitamente alle bellezze ereditate dai nostri Avi.

Per quanto riguarda altre importanti aree archeologiche, è evidente che dovrebbe esserci una analoga attenzione, ma conoscendo lo scarso interesse da parte delle istituzioni preposte, non mi stupisce quanto scrivi con un ragionevole disappunto.

Consentimi, infine, di sottolineare che la vita democratica impone che ciascuno di noi proponga valori, argomenti, priorità, possibili soluzioni,
tralasciando quel comportamento tipicamente italiano di delegare ad altri (troppo spesso incompetenti e mediocri) per avere esiti che, puntualmente, si confermano disastrosi. Pensa, ad esempio, all'attuale mondo politico.

Come la libertà è una conquista che deve essere salvaguardata ogni giorno dinanzi alla tirannide, allo stesso modo dovremmo tutti manifestare maggiore interesse per l'ambiente e per lo Stato nel quale viviamo.

Tempo fa qualcuno non scrisse che "La democrazia è partecipazione" ?

Saluti,

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Re: LA DISCARICA DELL'IMPERATORE

Postda zilc » 25 settembre 2012, 14:23

Non ne faccio una questione di simboli, una discarica è meglio di un cementificio e in definitiva è facilissimo far confusione per una discarica e dimenticarsi per esempio che l'area archeologica di Paestum, (o anche dell'Appia, per rimanere più vicino) che era quasi spopolata, oggi è abitatissima. Con gli scavi che le costruzioni edili richiedono, basta chiedersi quale sia il danno maggiore.
E che le discariche non dovrebbero nemmeno esistere l'ho già detto.

Sono io quello che è portato ad avere reazioni "incivili ed intolleranti", e forse non immagini neanche quanto possano essere incivili, perché non posso accettare di dover 'tollerare' questa rovina continua, preferisco cercare di non pensarci, dimenticarmelo e pensare alla salute, perché la mia reazione non è definibile con l'abusato e ormai vuoto termine d'indignazione, l'indignazione delle parole, l'indignazione da salotto fatta di chiacchiere tra un biscotto ed un sorso di the: a me, mi viene proprio rabbia. Una rabbia nera. Non ragiono più, mi gonfiano le vene, io ci sto proprio male. Perché non posso farci nulla.
Dunque evito l'argomento o cerco, come ora, di parlarne meno che posso ma almeno civilmente (spero) se proprio devo. Ma poco. È un limite mio.

La democrazia è partecipazione, ma il furto è furto e non dovrebbe costituire titolo per un avanzamento di grado. E qui devo fermarmi.
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
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LA DISCARICA DELL'IMPERATORE

Postda FRANCIS » 25 settembre 2012, 15:45

Caro Zilc,

comprendo il tuo stato d'animo dinanzi allo scempio perpetrato negli anni e per le innumerevoli assurde situazioni che si ripetono ciclicamente, tuttavia desidero semplicemente esprimere qualche pensiero, senza voler prevaricare alcuno.

Un discorso approfondito diverrebbe assai complesso ed inoltre le poche righe nelle quali inserire un contributo non sembrano essere sufficienti per completare un argomento senza rischiare di essere fraintesi.

Hai ragione ricordando la definizione superficiale che ha assunto il termine "indignazione", tuttavia non è il significato che personalmente gli attribuisco. Per me ogni parola ha un proprio valore intrinseco. Sono le persone a svilirne il contenuto, a banalizzarne il significato.

Parlando della rabbia della quale mi scrivi, non è difficile motivarla.
Comunque, secondo me, deve essere costruttiva, propositiva, altrimenti consuma interiormente, senza apportare nulla.

La citazione inerente la democrazia, infine, vuol essere un monito contro l'apatia, l'indifferenza e la passività che si riscontrano quotidianamente.
Tale affermazione, comunque, non è riferibile a coloro che si differenziano poiché sono "persone pensanti". Questo è l'essenziale.

Concludendo il messaggio, caro Zilc, desidero ringraziarti per l'interesse che mostri per le tematiche che provo ad affrontare onestamente nel forum.

Saluti,

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Re: LA DISCARICA DELL'IMPERATORE

Postda Simone82 » 25 settembre 2012, 22:10

Gentilmente non scrivete i titoli in maiuscolo... :)

Questione spinosa e complessa: nessuno sa a quale distanza sarebbe sorta effettivamente la discarica, di certo era sotto il castello medievale, che certo non va deprecato solo perché meno conosciuto della Villa. Non era inquinante per l'area archeologica, ma chi ci crede che sarebbe stata solo temporanea? Io no, tutto lasciava intendere che sarebbe diventata una nuova Malagrotta.
Certo, si dirà, ma se senza discarica ad essere come Napoli sarà piazza del Colosseo? Allora si che ci sarà da divertirsi... Fa inorridire l'idea che nulla sia stato fatto e pensato prima di arrivare a Villa Adriana: la realtà è che quel terreno era stato comprato dal proprietario che gestiva Malagrotta, così da continuare a fare affari milionari con la spazzatura. Questo giro molto sospetto basterebbe a spiegare molte cose.
La verità l'ha scritta Sgarbi sulla vicenda, perché come dice Zilc, molti altri siti in Italia sono sotto scempio in silenzio, e non si fanno cordate internazionali per salvarli. Scusate, ma che la manfrina abbia una matrice soprattutto politica e poco "culturale" non me lo leva dalla testa nessuno.
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Re: LA DISCARICA DELL'IMPERATORE

Postda zilc » 1 ottobre 2012, 20:33

Infatti in Italia il provvisorio diventa sempre perpetuo.
E la faziosità politica s'insinua sempre ovunque, mossa da interessi di bottega misti alla stupidità dei galoppini. Il solito pollaio di sempre.
Anche l'affarismo puro ha la sua parte, con i necessarii agganci politici. Storia vecchia ed irrisolta.

Quando chi rappresenta lo Stato (a tutti i livelli) fa pesare il proprio potere al punto di ridurre lo Stato (in tutte le sue forme) ad essere il peggior malfattore del Paese succede questo ed altro.
Presto la sopportazione finirà. Bisognerà che l'ideale diventi mangiare qualcosa insieme al pan solo, allora voleranno le teste ed i problemi archeologici non ci saranno più.
Sorte trista per chi ci sarà.
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