Libitina è la dea romana dei funerali, associata a Venere, si dice, per assonanza con libido/lubido.Ho provato, per divertimento ad immaginare come sarebbe stato il suo nome in etrusco, se potesse esserci una connessione.
In etrusco la B non c'è, si usa al suo posto la P, dunque *Lipitina. Arcaizzando come facevano i latini la I sarebbe diventata U. Ci stiamo avvicinando moltissimo al tema della morte. Considerando che 'libido' ha la D come in italiano, e non -zi- ho pensato ad un θ al posto della T. Però sono dubbioso, il latino conserva la T. Quell'-ina finale mi riporta direttamente all'etrusco, dove sarebbe -ena, un suffisso pertentivo.
*Luputena.
Che poi va contratto, com'era uso etrusco, quindi Luputna.
Lo batto sul pc e lo trovo, esiste davvero, è documentato, è una divinità di origine etrusca o era una divinità comune.
Lupu in etrusco viene comunemente tradotto da secoli con 'morto' e il passato lupuce con 'morì', e non lo considero sbagliato, anche se io lo riconnetto con una radice indoeuropea che mi darebbe il significato originario di 'ritornare', come ho creduto di dimostrare altrove. (se interessa chiedetemi).
Il collegamento con Libido (ma esiste la locuzione ad libitum) a questo punto non è solo per l'assonanza con un'altra radice, perché molto probabilmente (è questa la mia ipotesi) la radice è la stessa, ma i significati, dopo essersi disgiunti si sono ricongiunti molto tempo dopo. Allora la forma antica sarebbe etrusca e suonerebbe *LUPUΘENA, da ricostruirsi come lupu (tema, il ritornare) + θi (forma che indica, a seconda delle ipotesi, il femminile -come lautni/lautnitha-, o 'l'essere dentro', o, come in queso caso penso, la pertinenza, per traslato, nel senso figurato dell'esserci dentro) + ena. Colei che presiede al Ritorno.
Non è strano che amore e morte siano così vicini, specialmente quando la morte è un ritorno e l'amore genera vita.
ciao
zilc



