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Antica Roma

Uso dei dodecaedri etruschi e romani

L'Urbs per eccellenza del mondo antico

Re: Uso dei dodecaedri etruschi e romani

Postda maurizio66geo » 26 gennaio 2015, 9:03

zilc ha scritto:...nonché altrettanto inutili soprammobili indecifrabili la cui funzione sarebbe ben più che un rompicapo per i futuri archeologi che avessero la sfortuna di ritrovarli tra 2-3000 anni.


in un certo senso, zilc, intendevo dire che quando il "codice" viene perso, va perso anche il messaggio, che rimane lì, lettera morta, in attesa che qualcuno ancora in possesso dello stesso codice o che sappia ricostruirlo, possa decifrarlo; voi archeologi questo lo sapete bene.
Ogni messaggio deve essere accolto in un contesto e se questo contesto non c'è più, il messaggio appare privo di significato, morto, oppure interpretato secondo altri codici del tutto inadeguati...trasposto sul piano biologico, penso possiamo definirlo, questo processo, come co-evoluzione;
sul canto dell'uccellino certamente l'ornitologo, coscientemente, esagerava, ma credo che volesse dire che bisogna concedere alla natura una quota maggiore di creatività gratuita; le forme, il florilegio di forme e colori a me sembrano ridondanti e sovrabbondanti rispetto ad un semplice scopo adattivo...d'altra parte lo stesso Darwin ricordava spesso come la vista di una penna della coda di un pavone, lo facesse ammalare ad ogni sguardo :)

...il foro centrale è dovuto probabilmente a materiale organico che ha innescato il processo, poi disfattosi

buona giornata
maurizio66geo
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