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Archeologia classica

Cimitero romano in Tunisia: riflessione sui riti funebri

Le grandi civiltà mediterranee di Grecia antica e Roma antica

Cimitero romano in Tunisia: riflessione sui riti funebri

Postda Joia » 5 maggio 2011, 5:34

Buongiorno a tutti, partendo da questa notizia che ho trovato sul web nel sito Ansamed di cui riporto il link Cimitero romano a Lamta
Volevo chiarirmi il passaggio dall'inumazione alla cremazione.
Al momento la mia esperienza nel settore riguarda soprattutto gli etruschi (visto che ho appena dato l'esame) e a partire dalla fase orientalizzante abbiamo il passaggio dall'incinerazione, diffusa durante il villanoviano, all'inumazione, almeno fino al IV-III sec. a.C. questo è il rito più diffuso (potrei sbagliarmi con le date).
Volevo capire per i romani come avviene questo passaggio e quando. Farò delle ricerche in giornata ma se intanto qualcuno ha qualche informazione a riguardo potrebbe essere interessante, anche perchè sappiamo che ai riti funebri si associa un'ideologia della vita e della morte ovviamente legata alla religione.

Buona giornata a tutti
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Bibliografia: riflessione sui riti funebri romani

Postda Simone82 » 5 maggio 2011, 9:47

Per quanto riguarda la cultura romana puoi partire da questi testi:

Morris I.: Death-ritual and social structure, Cambridge 1992 ACL D 126
Toynbee J.: Morte e sepoltura nel mondo romano, Roma 1993 ACL N 259
Von Hesberg H.: Monumenta: i sepolcri romani, Milano 1994 ACR T/123
Zanker P.: Vivere con i miti, Boringhieri 2008

La collocazione di Zanker non l'ho perché il libro me lo sono comprato... :mrgreen:
Mentre le altre collocazioni potrai facilmente intenderle perché sono quelle delle biblioteche del Dipartimento di Scienze dell'Antichità.

Vale la pena aggiungere che i Romani praticano diffusamente l'incinerazione fino al primo periodo imperiale (da qui infatti i famosi "colombari"), il passaggio pressoché completo all'inumazione avviene in gran parte per la crescente influenza cristiana nel corso dei secoli seguenti. Ma è già dal regno di Adriano che con la scultura dei sarcofagi (tema su cui è impostato il libro di Zanker) si ritorna ad una prevalenza dell'inumazione rispetto alla cremazione, almeno per chi se la poteva permettere, in un percorso scevro da sentimenti religiosi.
A Roma in ogni caso incinerazione ed inumazione sopravvivono di pari passo, secondo la letteratura cominciando dall'inumazione, secondo i resti archeologi però l'incinerazione era praticata già nel corso dell'VIII sec. a.C.

PS: argomento spostato in "Archeologia Classica" perché "Antica Roma" riguarda solo la città di Roma e non ciò che è romano in generale... ;)
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Re: Cimitero romano in Tunisia: riflessione sui riti funebri

Postda Joia » 6 maggio 2011, 7:07

Grazie Simone per quegli spunti, ho trovato qualcosa su internet e anche qualche file da scaricare (ora devo solo leggerli :P )

Sicuramente ci sono evidenze di incinerazione a partire dalla fase villanoviana (quindi X-IX sec a.C.) come nel caso di Osteria dell'Osa, e nella zona che sarà poi Roma le necropoli della fase pre-urbana sono a pozzetto e quindi a incinerazione (i ritrovamenti di urne a capanna appartengono non solo all'Etruria ma anche al Lazio).

Ieri a lezione di archeologia classica parlando con la professoressa sono emersi i riti sacri che accompagnavano le costruzioni delle mura, e ho scoperto (cosa che non sapevo) che sono state ritrovate molte ossa nelle fosse di fondazione delle mura (nei vari rifacimenti successivi), come se ci fossero dei riti sacrificali almeno fino al VII-VI sec. anche per la costruzione di mura (sembra che ci sia ancora il dibattito su cosa rappresentassero in termini sacri e di chi fossero quelle ossa) oltre che ovviamente accertati riti sacrificali per i nuovi edifici.

Nonostante sia di Roma studiando archeologia sto scoprendo fatti e
cose della città che sono veramente entusiasmanti!!
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