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Archeologia classica

Cippi etruschi tunisini

Le grandi civiltà mediterranee di Grecia antica e Roma antica

Cippi etruschi tunisini

Postda zilc » 16 febbraio 2012, 1:34

Si tratta di tre cippi di confine con iscrizioni etrusche che sono stati trovati nell'entroterra di Cartagine, nei pressi del fiume Miliana, a circa 6 Km uno dall'altro.
L'iscrizione è sempre la stessa, riportata sempre uguale per otto volte ed il testo è:
MVNATA
ZVTA3TVL
TARTANIVM
TIN3
Φ

può essere letto M. Unata /zutaS tul / tartanium / TinS / 1000

traducibile come “Marce Unata zutaS confine dei Dardani a Giove 1000” (misure)
La famiglia Unata è rappresentata nella zona di Chiusi. ZutaS non sappiamo se faccia parte del nome, non c'è nessun confronto per tradurlo. Tul è il singolare del più noto tular = confini, protetti da Giove. Il numero 1000 viene di solito inteso come passi, ma in realtà non sappiamo. Se ci basassimo sulla distanza da un cippo all'altro, l'unità di misura dovrebbe essere di circa 60 metri, ma in realtà non sappiamo a cosa si riferisse.
Ad essere problematico però non è tanto il testo quanto il tipo di scrittura, che non riscontro a Chiusi (dove riporterebbe la famiglia Unata) né altrove. In particolare la lettera equivalente al suono SC, che di solito è scritta M, qui è scritta 3, che viene assimilato ad un sigma a quattro tratti, ma non l'ho trovato nelle iscrizioni. E neppure la lettera t, scritta + (che è abbastanza comune), ma con una mezzaluna sopra come un accento circonflesso (^), forse proprio per indicare il suono D che in etrusco non c'è, né si trova mai un'indicazione di diversa pronuncia della T. Talvolta in latino viene traslitterato con la D il theta (es. Larθia->Lardia).
In più nell'iscrizione non c'è nessun segno d'interpunzione, come nelle epigrafi più arcaiche.

Definire queste iscrizioni solo come “scupolo di aruspici” mi sembra semplicistico quando uno di questi cippi riporta una iscrizione per ogni lato e al di sopra, per un totale di cinque.
L'indicazione di un confine in lingua etrusca ha anche uno scopo sacrale, ma lo scopo principale è la comunicazione, la segnalazione di un termine e di una proprietà che essendo fatta in etrusco non può avere altro obiettivo che quello di esser letta da altri etruschi.
Perciò doveva esserci una comunità etrusca nella zona. Del resto da molte fonti, sia storiche che archeologiche sappiamo di una antica amicizia tra etruschi e cartaginesi.

Questi fatti sono in disaccordo con la datazione corrente (I sec.ac) e tendono ad indicarne una molto più alta, in accordo con un'epoca certamente non romana e certamente tranquilla.


PS: Ora che ho scoperto che sia Pittau che Carruba esprimono i miei stessi dubbii, più articolati, pubblico questo mio parere più volentieri.

ciao
zilc
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
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Re: Cippi etruschi tunisini

Postda zilc » 20 febbraio 2012, 19:06

Può darsi che quel MUNATA non sia da sciogliere com M.Unata...

Ecco la copia delle iscrizioni, le lettere corrispondono anche se non è proprio del tutto fedele all'originale.
Immagine

Non ho ancora trovato riscontri per quel tipo di L (di +FL), mentre il "sigma a 4 tratti" a forma di 3, così arrotondato, non l'ho trovato a Chiusi, come dicevo sopra, anche se non possiedo tutte le epigrafi.
Il sigma a 4 tratti di norma si trova a Caere, ma anche a Capua, ed è considerato una forma arcaica.

Un'altra peculiarità è l'uso sistematico della V (F) al posto della U (V)

L'epigrafe ha caratteristiche contrastanti: una certa ricercatezza grafica appartiene alle iscrizioni più recenti, ma questo è in contrasto con le caratteristiche arcaiche della forma e dell'alfabeto utilizzato.


Tutto questo mi fa pensare più ad una comunità etrusca africana che ad un gruppo di immigrati dall'Italia.

ciao
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