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Archeologia classica

Restituta: la falsa pronuncia del greco

Le grandi civiltà mediterranee di Grecia antica e Roma antica

Restituta: la falsa pronuncia del greco

Postda zilc » 15 dicembre 2014, 13:45

Segnalo l'articolo in inglese "L'ERRORE DI ERASMUS E LA PRONUNCIA NON GRECA DEL GRECO" di Chrys C. CARAGOUNIS
scaricabile da http://www.apostolicbible.com/un-greek.pdf


La lettura di questo stimolante articolo scientifico metterà definitivamente in luce la pochezza metodologica e scientifica della teoria "restituta" detta anche "scientifica".
Lo studio demolisce anche l'idea che la pronuncia cosiddetta "scientifica" o "restituta" o "etacistica" possa almeno esser d'aiuto nell'insegnamento: nella ricerca della verità, le falsità sono ostacoli.

Ognuno potrà fare le proprie valutazioni anche confrontando le numerosissime prove che l'Autore acclude nelle note.
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
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Re: Restituta: la falsa pronuncia del greco

Postda zilc » 17 dicembre 2014, 13:51

La cosa sembra essere da tempo risaputa all'estero(maiuscolo mio):

"trascrivo il greco di Plutarco seguendo pronuncia del greco moderno, CONSIDERANDO PRIVA DI OGNI FONDAMENTO EPIGRAFICO E FILOLOGICO LA PRONUNCIA ERASMIANA, quella insegnata ancora oggi nelle scuole"

scrive Giuliano Valerio Larena, che così si definisce:
"... docente di filologia classica lontano dall'Italia e dalla sua asfissiante baronia universitaria, e in seguito (con molto più gusto) sull'attività di docente a Londra di linguistica ..."
(http://lobliquo.blogspot.it/2013/05/lossimoro.html)

La stessa scientificità della pronuncia restituta del latino, che si vorrebbe introdurre in Italia, la "vera pronuncia".
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
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Re: Restituta: la falsa pronuncia del greco

Postda DanieleMi » 2 gennaio 2015, 11:07

Interessante articolo, ho però dei sospetti: l'articolo riporta il sito internet : www.apostolicbible.com
Un sito religioso.
Una cosa che ho imparato è che Religione e Scienza (metodo scientifico) sono in larga misura incompatibili, poichè la prima ha dogmi che devono essere creduti nonostante i fatti, mentre la seconda parte dai fatti e da questi elabora teorie/ipotesi.
Chi mi dice che l'autore dell'articolo non sia un "fanatico" religioso ? :-)

Inoltre, agganciandomi alla pronuncia latina, non vorrei che , in fondo in fondo, l'animosa disputa tra i sostenitori della pronuncia ecclesiastica e quelli della pronuncia restituta, abbia a che vedere con i sostenitori/difensori della Chiesa da un lato e i difensori del metodo scientifico dall'altro.
Non è che chi vuole difendere a spada tratta la pronuncia ecclesiastica è legato in qualche modo alla Chiesa Cattolica e vede di cattivo occhio la pronuncia restituta perchè simbolo di un tentativo positivista/illuminista di spiegazione più generale del mondo ?
E,d'altro canto, non è che chi vuole difendere a spada tratta la pronuncia restituta, ha tale atteggiamento perchè ai propri occhi i sostenitori della pronuncia ecclesiastica appaiono dei difensori della Chiesa, contro il metodo scientifico ?

Mi auguro che la questione non si riduca a tale aspetto, e quindi mi auguro che tra i sostenitori della pronuncia ecclesiastica ci siano degli atei, e viceversa, tra i sostenitori della pronuncia restituta ci siano dei "ferventi" fedeli

Peraltro l'articolo di Caragounis è stato per esempio criticato qui : http://www.aoidoi.org/articles/caraerror.html
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Re: Restituta: la falsa pronuncia del greco

Postda zilc » 5 gennaio 2015, 20:43

Non preoccuparti; che il sito che contiene l'articolo sia religioso è solo un caso. Il fatto è che questo sito è abbastanza stabile da permettermi di mettere il link all'articolo, in modo che non sparisca dopo poco tempo. Il motivo è soltanto questo.
Per rispondere all'altro tuo dubbio, e se questo può rassicurarti, io sono agnostico (perché considero l'ateismo una fede come un'altra). Ma se anche fossi religioso non vedo nessuna ragione... ragionevole per sostenere qualcosa che razionalmente non mi convince e che d'altronde in nessun caso potrebbe minare e mettere in dubbio la mia fede, qualora l'avessi, la quale non dipenderebbe certo dal latino, in qualunque modo si debba leggere. No, il piacere (o il dovere?) della ricerca della verità non ha nulla di peloso, non credo proprio che ci sia questo rischio. Per la verità non credo nemmeno che un credente di una qualche religione non possa essere anche un'ottimo scienziato. Tanto non c'è ancora stato nessuno che sia stato capace di dimostrare l'esistenza o la non-esistenza di qualsiasi divinità. Per essere scienziati è sufficiente seguire il metodo scientifico, mentre ciò che si vuol fare della propria anima non c'entra per nulla.
Prima di mettermi a studiare la faccenda della pronuncia mi facevo tante domande ma mi fidavo degli studiosi e mi dicevo “sarà come dicono”. Poi, quando ho voluto vederci un po' più chiaro, m'è risultato difficile. A quel punto c'era puzzo di bruciato e dovevo indagare. Ecco che la pronuncia restituta del latino in breve s'è dissolta in una bolla di sapone ed è rimasta l'ecclesiastica, che non sarà la perfetta pronuncia di Virgilio e Ovidio, ma almeno ha una tradizione e un fondamento, non è una mera invenzione. Ora lo stesso sta succedendo con il greco.


Nel post che mi segnali le critiche a Caragounis mi sembrano marginali, non documentate e in definitiva dettate dalla malevolenza. Caragounis ha il merito di aver denunciato l'infondatezza e l'inconsistenza scientifica della pronuncia erasmiana, evidenziato l'assenza di uniformità di pronuncia nel tempo e nello spazio e di averlo fatto per mezzo di confronti epigrafici che ognuno volendo può verificare di persona.
Caragounis è stato il primo ad utilizzare il metodo scientifico, il primo a fare uno studio serio per cercare di capire come effettivamente fosse pronunciato il greco antico.
L'articolo ha vent'anni e parecchi ce n'ha messi a diffondersi. Il pioniere comincia ad essere seguito solo da alcuni anni, con i suoi esempi controllabili, i suoi meriti e i suoi studi documentati, che restano. Non solo, ma ai suoi studi se ne aggiungono altri e altre prove. Per esempio ho letto di recente che ad Atene furono trovate tavolette d'adesia ad uso scolastico del V sec aC (stratigrafia) che presentavano già alcune caratteristiche del greco che molto tempo dopo fu chiamato bizantino. Si trovano buoni indizi itacistici anche sugli specchi etruschi, nei nomi di divinità e di personaggi mitologici. Per esempio nel IV sec aC, l'omerica Elena è chiamata "Elina" in più casi.

Ora nel mio piccolo sto raccogliendo materiale sull'antica pronuncia greca della Γ e della K, che non mi risultano affatto sempre dure. Sto andando molto piano, perché oltre a dover mandare avanti la vita ho anche altri impegni ed interessi.
ciao!
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