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Sangue Artificiale

Quattro chiacchiere in compagnia...

Sangue Artificiale

Postda zilc » 28 ottobre 2011, 13:04

La sperimentazione sulle cellule staminali va avanti ed è stato prodotto sangue artificiale.
Con gli embrioni avanzati dalle tecniche di fecondazione in vitro (che andrebbero comunque distrutti) è possibile produrre sangue artificiale sicuro, indipendente dal gruppo sanguigno, compatibile con tutti al 98%. In Gran Bretagna contano di soddisfare il fabbisogno nazionale di sangue con un solo embrione, che opportunamente coltivato potrebbe servire a produrre sague "in quantità industriali".
L'ostacolo è che si accampano scrupoli etici che non riesco a capire.

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"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
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Sangue Artificiale solo da embrioni?

Postda Simone82 » 28 ottobre 2011, 20:07

Lo scrupolo etico è: è lecito uccidere un essere umano? Proprio la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea ci dice che ciò non è lecito, indipendentemente dal risultato finale che si vuole ottenere, perché lo sfruttamento commerciale ed industriale di una scoperta scientifica che parte dalla distruzione dell'embrione umano è un qualcosa che colpisce direttamente la vita umana. E non bisogna correre il rischio di far credere che ciò blocchi il progresso e la ricerca scientifica, perché la via non è unica, anzi...
Sarebbe molto più semplice sfruttare altre conoscenze scientifiche, come la regressione di una cellula staminale adulta al suo stadio pre-specializzazione. La ricerca scientifica sull'uomo può raggiungere grandi risultati pur rimanendo dentro confini etici che salvaguardino il concetto di vita umana. Non si possono fare battaglie contro l'utilizzo di topini nei laboratori e poi al tempo stesso fare battaglie per la distruzione degli embrioni umani...
Per fare degli esempi concreti:
sangue artificiale da cordone ombelicale: http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6894
sangue da cellule staminali adulte del midollo osseo: http://www.quotidianosanita.it/scienza- ... lo_id=5845 (notare la data, 27/10/2011, da Edimburgo)

Il progetto a cui ti riferisci dovrebbe essere questo, partito nel 2009: http://www.repubblica.it/2009/03/sezion ... inali.html
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Re: Sangue Artificiale

Postda zilc » 29 ottobre 2011, 1:37

Ti cito:"Non si possono fare battaglie contro l'utilizzo di topini nei laboratori e poi al tempo stesso fare battaglie per la distruzione degli embrioni umani... "

è diverso, qui si tratta di un embrione, non di un individuo formato. L'anima, che ci sia o no, la lascio da parte. Si tratta di un solo, unico embrione, non di centinaia di migliaia di topi.
Sono a favore della sperimentazione anche sugli animali. Mangio carne e mi vesto anche di oggetti di pelle.

Gli embrioni non usati vengono distrutti.

Il loro destino non cambia se possono essere utili ai vivi, che sono già individui, con una vita definita, dei rapporti affettivi importanti, una vita lavorativa, una vita sociale di rapporti umani... Una complessità estremamente maggiore ed un valore umano incomparabile ad un ammasso di cellule che probabilmente sarebbe potuto diventare una persona.

C'è un'altra via, è vero, ma più limitata e difficoltosa.
Quando ci sono persone che potrebbero essere curate e le loro sofferenze limitate con solo un embrione.
Quel tempo di vita non viene loro rubato se si continua a rallentare la ricerca per costringerla su vie più tortuose?
Abbiamo bisogno di sangue sicuro, a prezzi ragionevoli in modo da poterlo usare nelle cure, oltre che per le strette emergenze o i post operatorii, o le dialisi.

Anche in caso di anima, quell'anima potrebbe dispiacersi di più di essere stata capace di salvare qualcuno, oppure di essere risultata soltanto come un "qualcosa in sovrappiù"?

La fecondazione in vitro allora sarebbe da proibire, perché, anche se contribuisce a creare vita, una parte la distrugge.

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Re: Sangue Artificiale

Postda Simone82 » 30 ottobre 2011, 19:52

Dio disse che la salvezza di 1 uomo valeva più della condanna di 1000 depravati. Qui, l'anima non è in questione: che si sia religiosi o meno. La Corte di Giustizia Europea ha ricordato che la vita umana va protetta fin dal concepimento, fin dal momento stesso in cui inizia il percorso di sviluppo, anche nel momento in cui quel percorso non è stato ancora ben definito.
La questione qui non è se uccidere un essere umano (per quanto in potenza) può valere o meno 100.000 topini, qui la questione non è scientifica ma filosofica. Perché se oggi stabilisci che 1 va bene, domani stabilirai che pure 2 in fin dei conti può andare, dopo domani saranno 3, il 4° giorno saranno 4 ed il 5° giorno saranno 5, perché magari il prossimo progetto di ricerca ne richiederà 5. Senza dimenticare quanti embrioni sono stati già distrutti per riuscire a mettere a punto un processo che ne richiederà ancora 1 soltanto.
E la distruzione degli embrioni è la distruzione di una vita umana, e se la distruzione avviene al di fuori di una ricerca scientifica è cosa ancora più deplorevole.
Che le altre vie siano più difficoltose e tortuose è tutto da verificare e provare, giacché altre ricerche su altre basi hanno già raggiunto risultati importanti, e famosi ricercatori sono passati dalle embrionali alle staminali perché ritenute più promettenti (ci fai più cose, anche senza avere la pappa pronta). Anche il PIL di uno Stato crescerebbe più velocemente con la schiavitù, ma si è deciso di intraprendere la via più lunga e tortuosa dei diritti umani: qui non si discute di questioni legali, se siamo di fronte ad una persona identificabile per legge o no. L'essere umano è tale anche se una legislazione (e nel mondo purtroppo ve ne sono ancora troppe) non lo riconosce come persona.
La legge 40 sulla fecondazione, tanto per dire, limita l'utilizzo di embrioni e ne vieta espressamente la distruzione. Poi, naturalmente, siccome non siamo in uno stato teocratico, non può impedirne l'utilizzo o fare leggi puramente etiche, quindi ne deve comunque consentire l'utilizzo ai fini di un processo scientifico.

Far regredire una staminale a livello embrionale è oggi possibile, anche se trattasi di un processo che richiede un passaggio in più: senza dimenticare che trattasi di sangue non umano ma prodotto in laboratorio, quindi con dei limiti, anche legali (in Italia è vietato l'utilizzo di sangue generato artificialmente, cosa invece permessa in altri Paesi, tipo la Russia).

Questione delicata da approfondire, qui non si deve parlare di religione, ma solo di filosofia, etica e ricerca scientifica.
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Re: Sangue Artificiale

Postda zilc » 31 ottobre 2011, 13:21

Il tuo discorso è senz'altro valido.

Ma quegli embrioni avanzati perché non impiantati poi che fine fanno? Finora venivano surgelati in azoto, ma ora è proibito. In alcuni stati vanno all'inceneritore, in altri si possono utilizzare. La cosa più probabile è che quelli che avanzano, semplicemente, spariscano.
In Italia si parla di quasi 9500 embrioni (precedenti all'entrata in vigore della legge che rammenti) che non sono stati impiantati e vengono crioconservati senza un termine, senza in realtà sapere cosa farne.
Distruggerli? È proibito.
Utilizzarne qualcuno? È proibito.
Non resta che lasciarli dove sono in attesa che qualcuno li voglia, chissà per quale ragione.

Quel che mi riesce difficile è pensare ad un gruppo di 150 cellule come ad un individuo. Forse potrebbe anche diventarlo, ma non lo è.
Invece mi riesce bene vedere persone vere e vive che soffrono e che potrebbero essere guarite, ma non lo sono perché quel gruppetto di 150 cellule è considerato come se fossero parte di una rete di affetti, amicizie, come se avessero figli, come se avessero visto il cielo, avessero una memoria colma di ricordi, la curiosità della vita propria e dei propri cari...
Qui una sintesi
Versione htlm
http://webcache.googleusercontent.com/s ... clnk&gl=it
versione PPT
www.barbiotech.it/didattica/magistrale/ ... scells.ppt
http://www.unita.it/scienza/notizie/cel ... i-1.270428

Per esempio in Giappone ( http://www.yourself.it/occhio-artificia ... mbrionali/ ) stanno cercando di riprodurre l'occhio. Lo studio va comunque avanti, dove si può.

Da leggere anche http://www.lucacoscioni.it/placst/linga ... embrionali In particolare le considerazioni finali. Obietto che nessuno mette in dubbio che queste cellule siano vive, ma da qui ad essere persone ce ne corre. E molto, anche.

Io non so se il problema etico sia risolvibile, proprio per la difficoltà di trovare una linea di demarcazione anche convenzionale tra l'essere ed il non essere una persona, ma quello pratico è senz'altro risolvibile (almeno per l'aspetto esteriore: "se abbaia come un cane, scodinzola come un cane e sa di cane, sarà mica un cane?").
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