• In totale c’è 1 utente connesso :: 0 iscritti, 0 nascosti e 1 ospite (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)
  • Record di utenti connessi: 182 registrato il 28 aprile 2016, 21:09
  • Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

Salve Anonymous !


Benvenuto sul Forum di Archeologia. L'Archeologia in rete: il passato a portata di mouse! La comunità online degli archeologi italiani e di tutti gli appassionati d'antichità. Unisciti a noi, l'iscrizione è veloce e gratuita, non mancare!
 

Forum Archeologia Sottoscrivi i nostri aggiornamenti RSS  Condividi  

Dallo scavo alla rete, oltre il web 2.0.
Questo forum di archeologia vuole essere il punto di riferimento per gli archeologi e gli appassionati della materia. Una comunità aperta, indipendente, fatta dagli archeologi per gli archeologi, secondo il principio della condivisione libera. Unisciti e porta il tuo contributo per accrescere i contenuti della piattaforma ed arricchire le tue conoscenze!

Bar degli archeologi

tra geologia e archeologia

Quattro chiacchiere in compagnia...

tra geologia e archeologia

Postda maurizio66geo » 3 novembre 2013, 7:55

Buongiorno,

mi chiedevo se è possibile sottoporre alla vostra cortese e qualificata attenzione un oggetto che ha sollevato un’interessante discussione su un forum naturalistico (Forumnaturamediterraneo) di cui faccio parte; non ne siamo ancora venuti a capo, e una delle ipotesi è che potrebbe essere un manufatto (o parte di esso) in argilla (cotta?);
sono geologo e, personalmente, mi resta difficile immaginare un qualche processo naturale che l’abbia prodotto;
se siete d’accordo e se cio’ non contraddice le regole di questo forum, potrei postare alcune immagini di questo oggetto ritrovato tra le sabbie delle alluvioni del Po presso Cremona;

buona giornata
maurizio66geo
Cavernicolo
Cavernicolo
 
Posts: 26
Iscritto il: 1 novembre 2013, 10:49

Re: tra geologia e archeologia

Postda zilc » 4 novembre 2013, 0:18

Benvenuto Maurizio, non ci sono impedimenti, prova a mettere delle foto di buona qualità su tinypic (o altro sito adatto) e vediamo che si può fare.
ciao
zilc
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
Rhys Carpenter
zilc
Pretoriano
Pretoriano
 
Posts: 302
Iscritto il: 8 aprile 2011, 8:25

non è umano

Postda zilc » 5 novembre 2013, 21:52

Visto che non appariva nulla ho cercato sul tuo forum. Per me quel sasso non è un artefatto. O è il risultato di una concrezione intorno a un rametto o, forse più facilmente, è un fossile di un tronco spezzato i cui minerali originari sono stati sostituiti da altri inattaccabili dagli acidi, ma non è nulla che sia stato volontariamente fatto dall'uomo.
Ciao
zilc
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
Rhys Carpenter
zilc
Pretoriano
Pretoriano
 
Posts: 302
Iscritto il: 8 aprile 2011, 8:25

Re: tra geologia e archeologia

Postda maurizio66geo » 6 novembre 2013, 19:24

grazie zilc,
purtroppo ho avuto un po' da fare e vedo la tua cortese risposta solo ora;

l’ipotesi più probabile che rimane in piedi è che si tratti di una concrezione naturale o parte di essa; sono ragionevolmente sicuro, comunque, che non sia di origine biologica, nè nella "induzione" del processo di precipitazione/sedimentazione, nè nella forma originaria poi sostituita; è questo che rende abbastanza singolare l'oggetto....è certamente spiegabile, ma ben strano e difficile da immaginare nel meccanismo che l’ha prodotto;

grazie ancora, buona serata
maurizio66geo
Cavernicolo
Cavernicolo
 
Posts: 26
Iscritto il: 1 novembre 2013, 10:49

Re: tra geologia e archeologia

Postda zilc » 7 novembre 2013, 14:28

aggiungo il link per chi ci legge http://www.naturamediterraneo.com/forum ... _ID=215739

Volendolo fare, anche se non capisco a che scopo, si potrebbe prendere un bastoncino e inzupparlo nell'engobbio più o meno denso e ripetere molte volte il procedimento lasciandolo asciugare ogni volta, più o meno come veniva fatto un tempo per produrre le candele. Poi cuocerlo.

Buona serata anche a te
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
Rhys Carpenter
zilc
Pretoriano
Pretoriano
 
Posts: 302
Iscritto il: 8 aprile 2011, 8:25

Re: tra geologia e archeologia

Postda maurizio66geo » 24 dicembre 2013, 16:56

zilc ha scritto:aggiungo il link per chi ci legge http://www.naturamediterraneo.com/forum ... _ID=215739

Volendolo fare, anche se non capisco a che scopo, si potrebbe prendere un bastoncino e inzupparlo nell'engobbio più o meno denso e ripetere molte volte il procedimento lasciandolo asciugare ogni volta, più o meno come veniva fatto un tempo per produrre le candele. Poi cuocerlo.

Buona serata anche a te


ciao zilc,
ho ripensato un po’ all’esempio dell’engobbio, ma soprattutto della candela;
se sostituissimo a

“cera”: fango in condizioni metastabili
e a
“cicli di immersione/raffreddamento”: cicli di agitazione meccanica/stasi

forse abbiamo un meccanismo capace di riprodurre qualcosa di simile alla nostra concrezione, non necessariamente in condizioni del tutto naturali…

hai un’immagine di una sezione di candela prodotta con quella modalità? :)

buona serata e auguri a tutti
maurizio66geo
Cavernicolo
Cavernicolo
 
Posts: 26
Iscritto il: 1 novembre 2013, 10:49

Re: tra geologia e archeologia

Postda zilc » 24 dicembre 2013, 19:26

Infatti immaginavo proprio un rametto immerso nel fango (o anche acqua termale molto ricca di sali), che poi asciuga, si sporca, viene immerso ancora, riasciuga...e così via.
L'esempio della candela era solo per rendere l'idea, perché anche tagliandola non vedremmo gli strati, perché il piccolo spessore più esterno si scioglie di nuovo e si confonde col nuovo strato e anche perché la candela non ha modo di sporcarsi tra un'immersione e l'altra.
Se usassimo diverse cere colorate vedremmo gli strati, uno per ogni immersione.

L'unica cosa che si può dire con ragionevole sicurezza è che non esistono in archeologia artefatti confrontabili.
L'ipotesi del dente o zanna non mi convince per i troppo variabili spessori di accrescimento. In più, dalla foto della scheggiatura sembra che ci siano anche dei piani di rottura che non seguono le cerchiature concentrice essendo perpendicolari a queste.
Il microscopio potrebbe dare qualche informazione in più sulla composizione di quella pietra e si potrebbero fare confronti con i rami che si "pietrificano" in diversi torrenti. Mi riferisco a un documentario americano che vidi anni fa', ma la stessa cosa succede anche più vicino, per esempio a Rapolano o a Saturnia. Sono solo spunti per una ricerca che potrebbe confermare o smentire, quindi buon divertimento e non dimenticare di farci sapere, ora che hai suscitato questa curiosità :)

Tanti auguri anche a te e a tutti i partecipanti del forum.
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
Rhys Carpenter
zilc
Pretoriano
Pretoriano
 
Posts: 302
Iscritto il: 8 aprile 2011, 8:25

Re: tra geologia e archeologia

Postda maurizio66geo » 1 maggio 2015, 16:36

ciao Zilc,

...solo per dire che, alla fine, l'oggetto misterioso ha trovato una collocazione definitiva in campo geologico, anche grazie ad altri ritrovamenti che hanno consentito di evidenziare il contesto di cui il reperto faceva presumibilmente parte...e come sempre accade, il contesto ha conferito significato;

anche il meccanismo ipotizzato per la sua formazione sembra plausibile: fuoriuscita di gas (CO2?) dal sedimento --> diminuzione della solubilità del carbonato di calcio --> precipitazione del cemento calcareo --> formazione delle lamine;...manca la pistola fumante,l'osservazione della formazione di analoghe concrezioni nell'attuale...ma forse un giorno arriverà anche quella;

ecco il link alla discussione, per chi è interessato
http://www.naturamediterraneo.com/forum ... hichpage=4

grazie a te e a tutti i partecipanti al forum che hanno seguito la discussione.

maurizio
maurizio66geo
Cavernicolo
Cavernicolo
 
Posts: 26
Iscritto il: 1 novembre 2013, 10:49

Re: tra geologia e archeologia

Postda zilc » 26 maggio 2015, 0:17

Scusa il ritardo enorme, m'ero perso l'intervento, complici le ferie e altri guai. Ormai la formazione del 'sasso strano' non è più misteriosa, grazie alla vostra acribia. Ho letto il link che hai gentilmente postato e mi era venuto in mente che forse, ma me ne intendo poco, quel procedimento naturale potrebbe essere riprodotto a scopi industriali...
Che ne diresti?
"…purtroppo quelli che scavano e non pubblicano i risultati delle loro scoperte, continuano a godere credito e non vengono considerati quello che invece sono, cioè “Criminali Accademici”.
Rhys Carpenter
zilc
Pretoriano
Pretoriano
 
Posts: 302
Iscritto il: 8 aprile 2011, 8:25

Re: tra geologia e archeologia

Postda maurizio66geo » 27 maggio 2015, 15:47

mah, non saprei,
faccio difficoltà ad immaginare un qualche uso del processo...nonché del prodotto;

hai letto le pagine introduttive de "Il caso e la necessità" di J. Monod?
maurizio66geo
Cavernicolo
Cavernicolo
 
Posts: 26
Iscritto il: 1 novembre 2013, 10:49

Prossimo

Torna a Bar degli archeologi

cron

Login